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Recensioni Film

Page history last edited by Biagio 1 yr ago

 

Come recita la locandina del film, si tratta di una storia vera (mi sono documentato al riguardo ed è tutto come narrato dal signor Scott)...Premettendo che sono un fanatico dei mafia-movies, a parer mio questo film è belloccio...Possiede tutti gli elementi per esserlo: una trama stupenda (con finale forse un po' scontato ma comunque di grande effetto), una coppia di mostri sacri del cinema del calibro di Russel Crowe e Denzel Washington (Denzel in particolare, in questo film è da brivido), un'impianto tutto sommato originale (un "fottuto negro" divenire re di New York, mangiando dal piatto dei ben più minchioni mafioselli di casa nostra, non è una cosa che si vede tutti i giorni...^^). Cosa c'è che non va allora in questa pellicola??? Bè...diciamo che una storia la si può raccontare partendo dall'inizio e arrivare fino alla fine vedendoci ogni singolo nanosecondo dell'esistenza dei personaggi (ed è quello che fa Ridley Scott) oppure fare a fette il film nel montaggio e rendere una storia di mafia, droga, criminalità, etc...la Storia (ogni riferimento al tarantiniano Pulp Fiction è puramente casuale...). Insomma, diciamo che 3 ore di film senza grandi alti e bassi, battute a effetto o sparatorie (fatta eccezione per l'inseguimento finale nelle case popolari, che è una figata) si reggono un po' a fatica...Ciò non toglie che sia un gran bel film, e che Frank Lucas sia veramente un figo della Madonna (la scena in cui per "ringraziare" il poliziotto bastardo che gli ha rovinato le nozze, gli invia giustappunto per la festa del Ringraziamento, un tacchino vivo con tanto di pacco bomba per la sua bella Shelby Gt 500, è fantastica

 

Voto: 8 + (Forse si meriterebbe un po' di più, però secondo me ricorda un po' troppo L.A. Confidential, altro filmone sulla polizia corrotta e con lo stesso Russel Crowe)

 

Gran bel film...Violento, originale, sboccato, a tratti anche idiota...Da vedere sicuramente. Il vecchio Stanley qui c'aveva preso veramente, e cretino io a non averlo ancora visto dopo tutto questo tempo...Non è assolutamente il solito film di guerra, come non è il solito film sul Vietnam: seguiamo la storia di Joker, dal suo arruolamento al suo arrivo sul campo di battaglia...Nella prima parte il protagonista indiscusso è il sergente istruttore Hartman, che è semplicemente assurdo: impettito che pare c'abbia un pilone tra le mele, con una faccia da culo invidiabile, sempre impegnato a bacchettare e distruggere moralmente un intero plotone di ragazzi, poco più che ventenni, intonando canzoncine demenziali  e sfoderando alcune delle offese più originali della storia "Chi ha parlato, chi cazzo ha parlato, chi è quella lurida checca pompinara che ha firmato la sua condanna a morte… Sarà stata la fatina buona del cazzo…" oppure"Tu sei uno di quei porci ingrati che lo mette in culo a qualche poveraccio, senza avere poi l'accortezza di menarglielo davanti per sdebitarsi!"e tante (cercatele su google o su youtube, fanno schianta'). Nella seconda parte la scena si sposta a Saigon, Joker non è un soldato comune, è un giornalista militare oltre che un gran cretino, che va giro con un distintivo col simbolo della pace e la scritta sull'elmetto "Born to Kill"...Kubrick, attraverso gli occhi del protagonista, credo si limiti a raccontare la guerra per quella che fu: la spacconeria e il razzismo degli americani, gli eccessi dei soldati, la scarsa disciplina...il tutto con grande realismo, mostrando l'inferno del Vietnam nel suo squallore...La scena dell'intervista al plotone di Joker mentre viene letteralmente rasa al suolo la città sullo sfondo è meravigliosa...Contrariamente che in "Sentieri di Gloria", qui non ho avvertito una forte condanna della guerra in quanto tale, semmai della stupidità e del fanatismo americano...Comunque, è una figata

 

Voto: 9

 

 

 Nella mia personale top 5. L'avrò visto mille volte, e non pretendo di essere condiviso...il mio amore per questo film ha anche motivazioni affettive: era una delle pellicole che vedevano insieme io e il mi' fantastico nonno (amavo quell'uomo, forse un giorno ve ne parlo...). Aldilà di questo, è un film spettacolare, il più bel western di sempre, cui fa da cornice la guerra civile americana...I duelli sono epici, con l'inconfondibile camera di Sergio Leone sempre puntata sugli occhi dei 3 protagonisti...E poi panorami stupendi, scene di guerra mozzafiato (il film è comunque pervaso da un forte ripudio verso di essa e le sue giovani vittime)...Insomma un filmone!!! Non parliamo poi  dei personaggi...Ahh, il Biondo - Clint Eastwood - taciturno e furbo come il diavolo, con l'immancabile mezzo sigaro e il poncho sulle spalle (è il classico figone di turno, già visto però nelle altre pellicole di Leone..); Sentenza (qualcuno sa che, qualche tempo fa, il mio primogenito lo avrei chiamato così!!! ^^) - Lee Van Cleef - killer stronzo e spietato come pochi, e dotato di un'etica professionale perlomeno discutibile; Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramirez - Eli Wallach - indubbiamente il pezzo meglio...è l'antesignano dei vari Jack Sparrow e di tutti gli antieroi  fighi che solo il cinema sa regalare...Un Peones brutto come il peccato, sboccato come nessuno e completamente incapace di dire la verità, ma con un faccia e un sorriso indimenticabili...Due occhiacci magnetici unici...Munito di guantini bucati sulle dita, pistola a tracolla e sombrero: insomma, il più sfigato e adorabile degli eroi...Leone è travolgente, per non parlare della celeberrima colonna sonora di Ennio Morricone...

 

Il mio film italiano preferito. (ma cosa si può dire di più di un film del '66 che si conclude con questa battuta: "...lo sai di chi sei figlio tu??? Di una grandissima Puttana!!!"???!!!)

  

Voto: 10 (anche 13 non sfigurerebbe ^^)

 

  

Uno di quei film che ti fanno girare le palle per quanti troiai hai guardato prima che ti capitasse tra le mani...Ha una trentina di anni, è abbastanza lento e monotono, ma è estremamente moderno e...Stupendo. Nonostante tratta da una storia vera, la trama, non è così originale: è il semplice resoconto di una rapina in banca, con tanto di ostaggi e negoziatori...Quello che però Lumet mette in scena è ben di più della solita cazzata d'azione (anzi di azione ce n'è poca o nulla): è la storia di Sonny. Quello che inizialmente può sembrare l'ultimo dei cretini, cui è venuta l'originale idea di rapinare una banca per avere qualche soldo, piano piano, si rivela essere un fottutissimo genio con due coglioni così, in grado di tener testa all'ansia e ai casini che gli si creano continuamente attorno, nonchè di legare con gli ostaggi e di attirare l'attenzione dei media (per non parlare del mio personale amore ^^).

 

Secondo me è geniale, nonostante tutto ruoti attorno alla banca e alla strada antistante...Le scene in cui Pacino esce fuori disarmato e si mette ad ammaestrare i poliziotti e la folla sono meravigliose...Personalmente la ritengo la miglior interpretazione di Al...

 

Voto: 9

 

  

Uno strano film...Un guazzabuglio di generi diversi, che vanno dal giallo al drammatico e al comico...Non ha un ben preciso inquadramento...E' pervaso da una sorta di umorismo nero, tipico dei Coen, che personalmente non apprezzo moltissimo (fuorchè nel Grande Lebowski che mi ha fatto ridere come 1 cretino...), che si basa sul sottolineare la banalità e la stupidità dei personaggi, completamente incapaci di fare qualcosa di buono: i rapitori che per poco non ammazzano l'ostaggio, il marito incasinato che non è in grado si far valere la sua opinione sul suocero ricco, che a sua volta vuole gestire tutto di testa sua e fa un casino del diavolo, la poliziotta incinta con le voglie e il marito pittore disoccupato...Vi dico la verità: di questo film ne parlano tutti bene, ma personalmente non mi ha proprio entusiasmato: è innovativo e originale, Steve Buscemi è  fenomenale e sboccato come sempre (lo adoro ^^), però manca di qualcosa, a livello soprattutto della trama, forse un po' scontata...

  

Ho deciso di guardare questo film perchè sono rimasto rapito da "Non E' Un Paese Per Vecchi". Mi aspettavo qualcosa di più...

  

Voto: 7 e mezzo

 

  

Di una lunghezza e prolissità scoraggianti...Scene infinite, lente e ripetitive, alternate a cambi improvvisi di ambientazione e velocità narrativa...Si passa da un matrimonio in stile Padrino,

che scandisce la prima interminabile ora del film, a De Niro che imbraccia un lanciafiamme in Vietnam...E' l'epopea di tre ragazzi americani, che amano il loro paese, ed hanno la malsana idea di andare a combattere i Viet Cong...

 

Il film ha diversi anni e si sentono...Tuttavia le interpretazioni di De Niro, Meryl Streep e Christopher Walken sono incredibili...Il trio in questione sono il vero motivo per guardare il film...Per non parlare, poi, di alcune scene veramente emozionanti, come l'arcinota sequenza della roulette russa.

  

Voto: 7 -

 

 

Un film di una potenza tremenda...Una di quelle pellicole che conviene guardare in compagnia, perchè c'è veramente bisogno di stringere qualcuno per sopportarlo...

Il tema è quello della tossico-dipendenza, vissuta dai vari protagonisti in maniera diversa e personale...E' straziante vedere il fondo della spirale in cui piombano inesorabilmente...

E' diviso in tre sezioni: Summer - Fall - Winter...Già arrivato alla seconda ho cominciato a sentire che il buonumore non mi avrebbe fatto più visita per del tempo...

In ogni caso un film bellissimo, distante da Trainspotting, nonostante ne condivida le tematiche e le visioni allucinate e grottesche...Per certi aspetti direi che è superiore.

 

Non saprei se consigliarvelo o no...Secondo me una volta vale la pena vederlo...

  

Voto: 8

 

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